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Innovazione e tradizione
Sono
stati reimpiantati
cloni selezionati
di Brunello e nello
stesso tempo, dopo
un'accurata sperimentazione
in rapporto al clima
e terreno, messi
a dimora anche vitigni
di Merlot, Cabernet
Sauvignon, Syrak
e Alicante (vitigno
spagnolo che arriva
in Maremma nel 1500
durante la dominazione
dei presidi di Orbetello),
per la produzione
di una selezione
di Sant'Antimo.

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| La
cantina |
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La
parte
viticola
si
sviluppa
nell'anfiteatro
di
colline
perfettamente
esposto
a
sud
di
Castelnuovo
dell'Abate,
in
altitudine
fra
350-430
mt.
s.l.m.,
una
parte
proprio
vicino
alla
stupenda
basilica
Romanica
di
Sant'Antimo
e
gli
altri
vigneti
nella
parte
di
colline
che
digrada
da
Castelnuovo
dell'Abate
verso
l'Orcia.
Il
terreno
è
ricco
di
scheletro
con
formazione
stratificata
di
"galestro"
(marne).
Il
clima
è
estremamente
particolare
e
favorevole
per
vini
di
corpo
e
nello
stesso
tempo
di
eleganza,
per
la
forte
solarità
durante
il
giorno,
grazie
alla
conformazione
delle
colline
dove
sono
situati
i
vigneti,
ed
un
buono
sbalzo
termico
nella
notte
per
i
venti
freschi
provenienti
dal
vicino
Monte
Amiata.
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| La
nuova cantina |
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2004
Nel
2004
è
iniziata
la costruzione
di una
nuova,
spaziosa
e razionale
cantina
di vinificazione,
maturazione
ed affinamento,
proprio
per
gestire
al meglio
le selezionate
uve
prodotte
con
cura
estrema
nei
vigneti
di proprietà
per
offrire
al mercato
vini
di alto
livello
qualitativo
e di
vera
caratterizzazione,
nel
pieno
rispetto
del
terreno
e del
clima
dove
sono
ubicati
i vigneti. |
| Una
cantina
concepita
affinchè
le
uve
vengano
"lavorate"
per
caduta,
evitando
inutili
pompaggi,
che
va
a
sostituire
quella
sotto
l'abitazione
ormai
diventata
troppo
stretta
nella
trasformazione
aziendale,
per
la
volontà
di
curare
la
qualità
in
tutti
i
minimi
particolari. |
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